CHIRURGIA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Questa disciplina si occupa di diagnosi, prevenzione e trattamento delle patologie che interessano l’apparato locomotore degli animali da affezione, patologie dell’accrescimento e patologie muscolo-scheletriche di varia natura.

E’ rivolta inoltre alla diagnosi e al trattamento di lesioni traumatiche negli animali, quali fratture ossee, lussazioni articolari, lesioni tendinee e legamentose.

E’ raccomandato il consulto di uno specialista ortopedico per tutti i pazienti che manifestino lesioni, fratture e traumatismi di ossa, articolazioni e muscoli della più svariata origine (congenita, degenerativa, traumatica e infiammatoria), evidenziate spesso dai seguenti sintomi:

    • Zoppie di varia natura
    • Difficoltà a deambulare

In SANCAVET, successivamente a una visita specialistica ortopedica è svolta l’indagine ortopedica, approfondita attraverso esami diagnostici avanzati, al fine di identificare il trattamento ottimale per la particolare patologia diagnosticata:

    • Studi radiografici di anca, gomito, spalla, ginocchio, metatarso
    • Analisi clinica specialistica
    • Chirurgia ortopedica
    • Chirurgia traumatologica per fratture, lussazioni, lesioni tendinee o legamentose

In particolare, presso SANCAVET l’equipe specialistica svolge i seguenti interventi chirurgici:

    • TPLO – Le tecniche di Tibial Plateau Leveling Osteotomy sono oggi le tecniche più̀ diffuse e utilizzate poiché́ permettono un recupero più̀ rapido del paziente con un ritorno alla piena funzionalità̀ post-operatoria in più̀ del 90% dei cani operati, oltre a ridurre l’evoluzione osteoartrosica di tale patologia. Con questo intervento viene eseguita una osteotomia correttiva della tibia così che le forze di compressione che durante la deambulazione si “scaricano” sul legamento crociato craniale e sul piatto tibiale inclinato, cadano perpendicolarmente al piatto tibiale stesso o al legamento patellare, rendendo così stabile l’articolazione ed inutile “l’azione di contenimento” del Legamento Crociato Craniale.
    • DPO – La Osteotomia Pelvica Duplice è la tecnica chirurgica da eseguire in pazienti giovani (inferiore all’anno di età̀) prima che raggiungano la maturità̀ scheletrica e prima che si evidenzino segni di osteoartrosi secondaria. L’obiettivo della DPO è la correzione della sublussazione della testa del femore mediante due osteotomie (pube e ileo) che permettono la rotazione assiale dell’acetabolo, con conseguente aumento della copertura acetabolare dorsale della testa del femore. Si tratta pertanto di una procedura chirurgica di tipo preventivo consigliata in pazienti non maturi che manifestino segni clinici e sintomi della Displasia dell’Anca, ma senza segni di una malattia degenerativa dell’articolazione. Eseguendo una DPO nella fase precoce della malattia si ridurranno i danni secondari alla cartilagine articolare.
    • TWO – Rottura del crociato, complementare a TPLO
    • FHO – Ostectomia della testa e del collo femorali. Questo trattamento chirurgico mira a eliminare il contatto diretto tra le superfici ossee della testa femorale e dell’acetabolo e la conseguente formazione di una “neoartrosi” tra la superficie femorale, derivante dalla escissione della testa e del collo femorali, e l’acetabolo
    • Applicazioni di placche
    • Fissazione esterna lineare, circolare e ibrida
    • Chirurgia articolare
    • Allineamento deviazioni assiali
    • Correzione lussazione rotulea
    • PGR – Una protesi di dimensioni appropriate, anatomicamente sagomata e a basso attrito, Patellar Groove Replacement (PGR) offre al chirurgo un’alternativa alla sulcoplastica nei casi di grave osteoartrite femoro-patellare. I cani dovrebbero avere più̀ di sei mesi di età̀ e le deformità̀ trocleari possono essere trattate come secondarie alla lussazione rotulea laterale o mediale. Un’attenta pianificazione radiografica preoperatoria è essenziale per scegliere la dimensione corretta della protesi.
    • THR modello Zurigo – Si tratta della protesi totale dell’anca applicabile a quelle forme di displasia d’anca, in cui le alterazioni che colpiscono l’articolazione, determinano una degenerazione delle strutture articolari fin dalla giovane età̀ del cane. Questa situazione è causa di forti dolori e limitazioni significative, che accompagneranno il paziente per tutta la vita. Questo tipo di trattamento può̀ portare giovamento ai pazienti, anche in tutte quelle circostanze nelle quali, a seguito di traumi, fratture non ben consolidate, lussazioni ricorrenti, l’articolazione è danneggiata in maniera irreversibile. Con l’utilizzo di protesi del modello Zurigo, cosiddetto cementless o, biologica, si superano tutte le criticità̀ (fino addirittura al rigetto della protesi) associate alla fissazione di dispositivi tradizionali che richiedevano sostanze sintetiche, spesso mal tollerate.
    • Artroscopia – Si tratta di una tecnica chirurgica e diagnostica mininvasiva che permette di ottenere un’accurata indagine dell’articolazione, con conseguente minore morbilità̀ post-operatoria rispetto alle tecniche tradizionali. Le strumentazioni consentono un accesso all’ambito di indagine che supera le limitazioni associate a tecniche diagnostiche non invasive come RX ed Ecografia, ma anche come TAC e Risonanza Magnetica. I benefici di questo approccio sono molteplici: minor danno tissutale, minore infiammazione e minor danno alle fibre nervose.
    • Neurochirurgia – Questa prestazione altamente specializzata è dedicata alla diagnosi e al trattamento delle patologie del sistema nervoso centrale e periferico negli animali. Il trattamento chirurgico per discopatia (ernia del disco cervicale e toraco-lombare) consente di avere delle elevate probabilità̀ di ripristino della deambulazione, se la chirurgia viene eseguita con tempestività̀. Le metodiche chirurgiche praticate presso la SANCAVET, in accordo con le migliori prassi internazionali, consentono al paziente di tornare a casa anche il giorno stesso dell’intervento o di recarsi in un centro di fisioterapia. Questa disciplina è rivolta anche al trattamento dei traumi (investimento automobilistico, caduta dall’alto) che determinano fratture vertebrali.